Diritti del cliente

ll canone RAI è un tributo che fa parte dell’economia delle famiglie italiane sin dal dopoguerra. Con l’avvento della televisione e la diffusione via etere delle informazioni, sembrava logico e anche in un certo qual modo patriottico, versare un contributo per lo sviluppo della Radiotelevisione Italiana, definita con l’acronimo RAI. In realtà il canone fu istituito nel 1938 con un regio decreto, ed è rimasto fino ad oggi, resistendo anche al decreto del 2010 Taglia Leggi, con il quale furono abrogate un certo quantitativo di norme legislative risalenti al periodo della seconda Guerra Mondiale. Il versamento viene effettuato ogni anno ed è a carico di tutti i cittadini che detengono un apparecchio televisivo. Considerando che il 99% della popolazione Italiana è in possesso di un televisore, oggi come ieri tutti devono pagare il canone. L’avvento dei nuovi sistemi televisivi con la trasmissione via satellite e il digitale terrestre, ha portato a una serie di discussioni e considerazioni sulla necessità di mantenere o meno tale tributo. Per comprendere bene la materia è il caso di analizzare cos’è il canone RAI e come può essere pagato.

Il canone RAI: cos’è

Il canone RAI è dunque un tributo che deve essere versato ogni anno da parte di ogni famiglia o persona fisica che possiede un televisore o un apparecchio che può ricevere il segnale televisivo. Quindi tutte le famiglie Italiane sono obbligate ogni anno al versamento di tale somma. Per il 2018 il valore del canone è di €90,00. Il versamento può essere effettuato in diversi modi a seconda delle tipologie di famiglia. E’ importante considerare che anche se quasi tutti disponiamo di un apparecchio televisivo, la legge stabilisce l’esenzione per alcune categorie di soggetti.

Chi è esonerato del pagamento del canone RAI

I soggetti esentati dal pagamento del canone RAI devono possedere determinati requisiti:

Non essere in possesso di un apparecchio televisivo o di trasmissione di segnale tv. Così la legge prevede che chi non ha la proprietà di una tv a casa può compilare un’autocertificazione da inviare direttamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure farsi aiutare da un consulente specializzato recandosi presso un CAF;

Vengono esentati dal pagamento anche coloro che hanno compiuto settantacinque anni e dispongono di un reddito annuo inferiore ai settemila euro. In questo caso, possono richiedere la sospensione del canone, attraverso una domanda da presentare direttamente nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

Mentre nel primo caso di esenzione la domanda deve essere ripetuta ogni anno, per questa seconda fascia di esenti basta effettuare la domanda la prima volta. E’ importante che si verifichino sempre queste condizioni: 1) l’utente abbia compiuto i settantacinque anni di età; 2) il reddito dichiarato sia inferiore ai settemila euro; 3) la persona non deve convivere con un altro soggetto che sia diverso dal coniuge e che abbia un proprio reddito.

Come si paga il canone RAI

Nel 2016 lo Stato Italiano ha valutato di introdurre il canone direttamente all’interno delle bollette. Il principio è semplice e diretto. Se si ha un allacciamento di energia, si presuppone che si sia in possesso anche di un apparecchio video. Quindi si è imposto il pagamento attraverso le bollette. Il canone odierno ammonta a novanta euro, che diviso in dodici bollette mensili prevede, quindi, un importo minimo che non incide sul costo mensile della luce. Prendiamo infatti ad esempio le voci di una bolletta di PolisEnergia. Nel costo totale che troviamo in prima pagina si ritrova anche la percentuale di canone RAI che mensilmente deve essere pagato. Girando il foglio della bolletta, si rivela anche la voce di pagamento riguardante altri pagamenti e oneri, previsti per legge. In questo modo, in maniera automatica tutte le famiglie Italiane che hanno effettuato un contratto con una compagnia elettrica, pagano regolarmente il canone.

Il pagamento con F24

E’ ancora possibile pagare il canone come si faceva una volta, direttamente dalla banca con un modello F24? La risposta è positiva. Infatti, si considera il caso di soggetti che non hanno la proprietà diretta di un contatore elettrico, quindi di un’utenza. Esempi possono essere le case multi familiari, i custodi, i bidelli che abitano nelle scuole, i portieri, chi abita nelle isole senza collegamenti elettrici diretti con la rete nazionale e altri esempi di soggetti che non possiedono un’utenza intestata. In questo caso sarà possibile effettuare il pagamento del canone con il modello F24.

Anche se PolisEnergia è continuamente impegnata ad aggiornare i contenuti di questa pagina, nel caso in cui uno qualsiasi dei testi, informazioni, dati pubblicati e collegamenti ad altri siti Web risultino inaccurati, incompleti o non aggiornati, precisiamo ai nostri lettori che il materiale contenuto nelle pagine esiste unicamente a scopo informativo e non ha natura di comunicazione ufficiale. Pertanto, PolisEnergia non potrà essere ritenuta in alcun caso responsabile per errori o omissioni di alcun tipo o per qualsiasi danno diretto, indiretto o accidentale che possa derivare dall’accesso o dall’uso di informazioni pubblicate sul sito Web oppure dall’accesso o dall’uso di qualsiasi materiale trovato in altri siti Web. Le informazioni possono essere verificate e approfondite sul sito web dell’Autorità di regolazione http://www.arera.it. Prima di sottoscrivere un’offerta si invita a leggere attentamente le condizioni contrattuali ed economiche delle singole offerte commerciali per verificarne l’attualità e la convenienza in relazione alle proprie personali esigenze.

Che cosa è il Bonus Elettrico? E’ uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità  di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose.

Chi ne ha diritto

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica appartenenti:

  • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro;
  • ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;

Ogni nucleo famigliare, che abbia i requisiti, può richiedere per disagio economico sia il bonus per la fornitura elettrica che per la fornitura gas.
Se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute che possiede i requisiti per il bonus per disagio fisico, la famiglia può richiedere anche questa agevolazione.

COME SI RICHIEDE

Dove si presenta la domanda?

La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli.

Quanto vale il bonus per disagio economico?

Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’Autorità.
Per l’anno 2018 questi sono i valori:

Numerosità familiare 1-2 componenti €125
Numerosità familiare 3-4 componenti €153
Numerosità familiare oltre 4 componenti €184

 

Come viene corrisposto il bonus elettrico?

L’importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.
Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.

Come si verifica che il bonus sia stato concesso e venga corrisposto?

Quando il bonus viene concesso, in bolletta viene inserita un’apposita comunicazione. Quando il bonus è in corso di erogazione, sono evidenziati nella bolletta, nella sezione “totale servizi di rete – quota fissa”, sia l’avvenuta ammissione alla compensazione, sia il dettaglio dell’importo relativo all’applicazione del bonus.
Lo stato di avanzamento della propria richiesta di bonus può essere verificato:

  • presso l’Ente dove è stata presentata la richiesta (il Comune di residenza, il CAF, la Comunità Montana, ecc.) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
  • chiamando il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
  • sul sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica” cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso.
    Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus.

Quanto tempo ci vuole prima di ricevere il bonus in bolletta?

La domanda di bonus prima di tradursi nello sconto in bolletta deve superare una serie di passaggi di verifica che vengono effettuati da parte del Comune e di SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche), il sistema informativo on line che gestisce l’intero iter necessario ad attivare il bonus a favore dei cittadini in possesso dei requisiti.
Collegandosi al sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica” E’ possibile verificare lo stato di avanzamento della propria richiesta.
Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus.


Per quanto tempo viene riconosciuto il bonus?
Per il disagio economico il bonus è riconosciuto per 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino deve rinnovare la richiesta di ammissione presentando apposita domanda.

Per maggior informazioni, visita il sito http://www.bonusenergia.anci.it/

Che cosa è il Bonus Gas? E’ uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose.

Chi ne ha diritto

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale, per la sola abitazione di residenza, appartenenti:

  • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro;
  • ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • con misuratore gas di classe non superiore a G6 (la classe del misuratore è collegata alla quantità di gas che può essere trasportata in un punto di fornitura e distingue le utenze domestiche da quelle di tipo industriale o commerciale. Questo parametro viene verificato dal distributore).

La compensazione è riconosciuta sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia ai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti).

Chi è il cliente diretto?

Il cliente domestico diretto è il cliente che è direttamente titolare di un contratto di fornitura di gas naturale (fornitura individuale) per l’abitazione, a carattere familiare, di residenza. L’intestatario del contratto quindi è sempre una persona fisica: la domanda di bonus può essere fatta solo dall’intestatario del contratto.

Chi è il cliente indiretto?

Il cliente domestico indiretto è il cliente che non è direttamente titolare di un contratto fornitura di gas naturale per l’abitazione di residenza ma utilizza per i propri usi domestici un impianto a gas naturale di tipo condominiale (fornitura centralizzata). In tale caso il richiedente il bonus non deve essere necessariamente l’intestatario della fornitura centralizzata. Il titolare del contratto della fornitura centralizzata può essere sia una persona fisica o anche una persona giuridica (il condominio).

Un cliente intestatario sia di fornitura individuale che di fornitura centralizzata ha diritto al bonus?

Sì, il bonus è riconosciuto anche alle forniture miste (ad esempio fornitura individuale per l’acqua calda e la cottura cibi e fornitura centralizzata per il riscaldamento) purchè il richiedente sia in possesso dei requisiti per l’accesso.

Si può chiedere il bonus per un contratto che alimenta i servizi comuni del condominio?

No, il bonus per le forniture centralizzate può essere richiesto solo nel caso in cui la fornitura alimenti un’abitazione residente.

Si può richiedere il bonus se si utilizzano gas GPL o gas in bombola?

No, il bonus è riconosciuto solo per le forniture servite da gas naturale trasportato da reti di distribuzione.

Per maggior informazioni, visita il sito http://www.bonusgas.anci.it/

In ottemperanza alle disposizioni delle pertinenti deliberazioni dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) il Comitato Italiano Gas (CIG) a partire dall’anno 2004 ha sottoscritto con varie Compagnie di Assicurazione individuate mediante gara pubblica ad evidenza europea, una polizza di assicurazione nazionale collettiva in nome e per conto degli utenti finali civili del gas distribuito a mezzo reti. Nel corso degli anni i contenuti del contratto di assicurazione sono stati progressivamente migliorati incorporando sia maggiori benefici economici (incremento dei massimali e, ove reso possibile dal mercato, riduzione del premio) sia coperture assicurative più ampie (quanto a utenze assicurate e a servizi garantiti dalla copertura assicurativa). Per informazioni e documentazione sulle polizze applicabili a sinistri avvenuti prima del 1° gennaio 2017 si faccia riferimento ai link disponibili sulla destra.

Nel mese di dicembre 2016 il CIG ha sottoscritto con UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SPA la polizza di assicurazione valida per il periodo dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2020, sulla base delle disposizioni della Delibera AEEGSI n. 223/2016/R/GAS del 12 maggio 2016, recante “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEI CLIENTI FINALI DEL GAS, PER IL QUADRIENNIO 1° GENNAIO 2017 / 31 DICEMBRE 2020”.

La polizza, come le precedenti, ha per oggetto l’assicurazione per gli infortuni, per i danni materiali a beni immobili e/o Cose e per tutte le conseguenze della Responsabilità Civile derivanti agli Assicurati in seguito a sinistri che siano conseguenza diretta di dispersioni e/o fughe di gas da qualsiasi evento occasionate, che si manifestano mediante incendio, scoppio ed esplosione. Si intendono compresi gli infortuni per casi d’intossicazione e asfissia comunque provocati da gas, monossido di carbonio etc. (Articolo 1 della polizza).

In sostanza la polizza copre tutti i danni a beni mobili e/o immobili e alla salute, a qualsiasi titolo provocati e da chiunque subiti, che abbiano origine a valle del punto di riconsegna (in genere il contatore gas) su utenze servite a mezzo di reti di trasporto o distribuzione, anche se determinati da suicidio o tentato suicidio.

In particolare, la nuova polizza in vigore per il periodo 2017-2020, contiene alcune novità di interesse per gli utenti assicurati:

  1. La durata della copertura assicurativa è stata estesa da tre a quattro anni: la nuova polizza avrà effetto dal 1° gennaio 2017 e terminerà al 31 dicembre 2020.
  2. Il costo per Utente della copertura assicurativa è stato ridotto a euro 0,5950 per Utente all’anno (0,6375 il valore precedente).
  3. Sono stati considerevolmente aumentati i massimali previsti per la sezione incendio a euro 501mila per ogni sinistro (euro 180mila in precedenza) per danni a immobili e a euro 150mila (euro 80mila in precedenza) per danni a cose.
  4. Sono stati altresì aumentati i massimali della sezione infortuni fino a euro 301mila (euro 210mila in precedenza) per il caso di morte o invalidità permanente totale.
  5. E’ stato previsto sia per la sezione Responsabilità Civile verso Terzi, sia per la sezione Incendio, che le garanzie prestate dalla polizza saranno operanti indipendentemente dall’esistenza di altre polizze stipulate per il medesimo rischio. La Società si farà quindi carico di liquidare i danni nei tempi e nei modi previsti dal contratto, fatta salva la facoltà di regresso verso gli altri assicuratori, garantita dal Codice Civile.
  6. E’ stato previsto per la sezione Incendio che la richiesta di erogazione di un anticipo inoltrata dall’Utente assicurato obbliga la Società al pagamento in favore del richiedente di un acconto nei termini previsti anche qualora ricorrano gli impedimenti indicati nel contratto.
  7. E’ stato confermato, a parità di condizioni, per la sezione infortuni, il rimborso delle spese mediche eventualmente sostenute dagli assicurati con un massimale di euro 8mila, nonché la diaria giornaliera per inabilità temporanea.
  8. E’ stato confermato il riconoscimento di un rimborso dei costi di alloggio sostitutivo con un massimale pari a euro 50mila per ogni sinistro e per ogni alloggio resosi inagibile a causa del sinistro medesimo.
  9. Sono state confermate le clausole di profit-sharing tra Società e Contraente per la sezione incendio e infortuni con riconoscimento del 100% del margine residuo in favore della Contraente. In tal modo si determinerà, come avvenuto negli ultimi anni, una ulteriore riduzione del premio riconosciuto alla Compagnia di Assicurazione.
  10. E’ stata mantenuta la clausola di recesso unilaterale in favore della sola Contraente.
DOCUMENTAZIONE PER GLI UTENTI PER SINISTRI OCCORSI NEL PERIODO 1.1.2017 – 31.12.2020

Polizza di assicurazione
Modulo di denuncia di sinistro (MDS)
Delibera AEEGSI 223/2016/R/GAS del 12 maggio 2016

Per maggior informazioni, collegati al sito http://www.cig.it/assicurazione/

A seguito degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016, PolisEnergia ha recepito i provvedimenti dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che hanno disposto la sospensione dei termini di pagamento delle fatture per la fornitura di energia elettrica e gas emesse o da emettere per i Comuni colpiti dal sisma e l’adozione delle agevolazioni in favore delle forniture site nei Comuni terremotati, così come individuati nella Delibera 252/17 del18/04/2017 e s.m.i.

Di seguito vengono riportati i Clienti beneficiari delle agevolazioni

BENEFICIARI AUTOMATICI DELLE AGEVOLAZIONI

  1. Clienti titolari di almeno un contratto di fornitura attiva alla data del sisma nei Comuni di cui agli Allegati 1 e 2 e 2-bis, ad eccezione delle forniture attive site nei comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto.

2) Clienti alloggiati in SAE E MAPRE

Tutti i Clienti alloggiati nelle strutture abitative di emergenza (SAE) adibite a civile abitazione e/o nei moduli abitativi provvisori rurali di emergenza (MAPRE) e/o alle utenze site nelle aree di accoglienza temporanea alle popolazioni colpite allestite dai Comuni e a quelle site negli immobili ad uso abitativo per assistenza alla popolazione

BENEFICIARI NON AUTOMATICI DELLE AGEVOLAZIONI

Le disposizioni possono applicarsi, su richiesta degli interessati:

  1. Nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto ai singoli Clienti danneggiati che dichiarino l’inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda, ai sensi del testo unico di cui al DPR 445/2000, con trasmissione agli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti.
    Modulo da scaricare per autodichiarazione per forniture site nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto

 

  • ai Clienti che, a causa degli eventi sismici, hanno dovuto trasferire la propria residenza/domicilio o la propria attività produttiva/commerciale a seguito del sisma, per inagibilità dell’immobile originario.
    La portabilità permette quindi di usufruire dell’agevolazione sia sulla fornitura originaria che sulla nuova fornitura (immobile/MAP/camper o roulotte), con le seguenti restrizioni:


a) per i Clienti titolari di nuova fornitura uso domestico in qualunque regione d’Italia, con fornitura originaria all’interno dei Comuni degli Allegati 1-2-2bis (esclusi i Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto) che dimostrino il nesso di causalità tra l’inagibilità dell’immobile e gli eventi sismici verificatisi, comprovato da schede inagibilità FAST o AEDES o similare documentazione rilasciata del Comune.
Modulo da scaricare per portabilità uso domestico per fornitura originaria all’interno dei Comuni degli Allegati 1-2-2 bis (esclusi i Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto)

b) per i Clienti titolari di nuova fornitura uso domestico in qualunque regione d’Italia, con fornitura originaria al di fuori dai Comuni degli Allegati 1-2-2bis (inclusi i Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto) che dimostrino il nesso di causalità tra l’inagibilità dell’immobile e gli eventi sismici verificatisi, comprovato da apposita perizia asseverata.
Modulo da scaricare per portabilità uso domestico per fornitura originaria al di fuori dei Comuni degli Allegati 1-2-2 bis (inclusi i Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto)

c) per i Clienti titolari di nuova fornitura per attività produttiva e/o commerciale all’interno dei Comuni degli Allegati 1-2-2bis con fornitura originaria all’interno dei Comuni degli Allegati 1-2-2bis, che dimostrino il nesso di causalità tra l’inagibilità dell’immobile e gli eventi sismici verificatisi, comprovato da:

– schede inagibilità FAST o AEDES o similare documentazione rilasciata dal Comune se fornitura originaria sita nei Comuni degli Allegati 1-2-2bis (esclusi i Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto
– perizia asseverata se fornitura originaria sita nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto
Modulo da scaricare per portabilità uso non domestico per nuova fornitura e fornitura originaria all’interno dei Comuni deli Allegati 1-2-2 bis (inclusi i Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto)

Nel caso in cui l’agibilità dell’unità immobiliare sia ripristinata, tutti i Clienti che staranno usufruendo di agevolazione non automatica ne dovranno dare comunicazione a Enel Energia entro 30 giorni in quanto il diritto all’agevolazione decade.

Si ricorda ai Clienti che, in deroga a quanto disposto dalla deliberazione 40/2014/R/gas, l’attivazione o la riattivazione della fornitura di gas naturale per gli impianti di utenza nuovi e modificati o trasformati siti nei Comuni colpiti dagli eventi sismici ovvero realizzati nelle strutture abitative di emergenza, ovvero relativi alle utenze di gas naturale, nella titolarità dei soggetti destinatari delle agevolazioni, può essere effettuata utilizzando il modulo presente nell’Allegato E della Delibera 810/2016/R/com. E’ comunque facoltà dei Clienti avvalersi della procedura di accertamento documentale prevista dalla deliberazione 40/2014/R/gas.

Si ricorda inoltre ai Clienti che la cessazione della propria fornitura, anche laddove l’immobile sia stato dichiarato inagibile, non avviene in automatico; pertanto, se si ritiene di voler disattivare la propria fornitura è importante richiedere al più presto la cessazione a Enel Energia.

La documentazione sopra indicata (dichiarazione, copia del documento di riconoscimento e, qualora siano necessarie, schede di inagibilità o perizia asseverata), e/o eventuale diverso indirizzo ai fini del recapito delle eventuali fatture e comunicazioni relativamente al punto di fornitura originario, potrà essere restituita:

  • via e-mail, all’indirizzo servizioclienti@polisenergia.it
  • a mezzo fax, al numero 02/47951415
  • a mezzo posta, PolisEnergia SALERNO 84131 (SA) Via R. Wenner, 57

PolisEnergia ha anche sospeso tutte le eventuali azioni di recupero credito sulle fatture precedentemente emesse.

Per le bollette già emesse prima della sospensione della fatturazione e la cui richiesta di pagamento E’ già stata inoltrata agli istituti di credito, chi ha sottoscritto la domiciliazione bancaria può chiedere al proprio istituto di credito il blocco del pagamento.

TIPOLOGIA E DURATA DELLE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni della Del. 252/2017/R/com:

  • prevedono l’azzeramento dei corrispettivi per nuove connessioni/allacciamenti, disattivazioni, riattivazioni subentri e volture;
  • riducono le componenti di rete e gli oneri generali del 100%;
  • sono riconosciute per un periodo di 36 mesi a partire dalla data del sisma che ha causato l’inagibilità dell’immobile (24 agosto, 26 ottobre, 18 gennaio).

RIPRESA FATTURAZIONE

La fatturazione delle forniture colpite dal sisma verrà ripresa secondo i termini e i criteri stabiliti dalla Delibera ARERA n. 81/2018 che ha modificato la n. 252/2017 e s.m.i.
La ripresa della fatturazione avverrà tra il 1° giugno 2018 e il 31 agosto 2018 con emissione di una fattura unica.
La fattura unica conterrà i consumi relativi al periodo di sospensione della fatturazione, ma anche eventuali importi non ancora fatturati, inerenti periodi precedenti l’evento sismico.

E’ facoltà del Cliente richiedere l’anticipazione della fattura unica, inviando una specifica richiesta scritta.
Il relativo modulo di richiesta debitamente compilato potrà essere restituito:

  • via e-mail, all’indirizzo servizioclienti@polisenergia.it
  • a mezzo fax, al numero 02/47951415
  • a mezzo posta, PolisEnergia SALERNO 84131 (SA) Via R. Wenner, 57

Chiarimento ARERA per applicazione “tariffa residente”
A seguito dei chiarimenti di ARERA, pubblicati il 20/12/2017, si precisa che verrà applicata la tariffa domestica residente, sia all’abitazione residente inagibile, sia all’eventuale abitazione di cui all’articolo 2.1 della delibera 252/17 in cui è stato stabilito il domicilio (in conseguenza dell’evento sismico); in particolare:

  • alle forniture domestiche di cui al comma 2.1 lettera d) e h) della delibera 252/17, quali SAE (Soluzioni Abitative per Emergenza), MAPRE (Moduli Abitativi Prefabbricati Agricoli Emergenziali); MAP (Moduli Abitativi Prefabbricati), temporanee ad uso abitativo, a prescindere dalla durata delle agevolazioni sisma;
  • alle forniture in portabilità uso domestico, per il periodo di vigenza delle agevolazioni sisma.

In conformità con la Delibera 501/2014 dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, abbiamo realizzato una bolletta con una grafica nuova e contenuti ancora più chiari e sintetici, per consentirti di conoscere i tuoi consumi e le tue spese energetiche. La novità riguarda tutte le bollette emesse dopo il 1° gennaio 2016: per comprendere nel dettaglio la bolletta e le singole voci che la compongono, scarica di seguito la “Guida alla lettura della bolletta” relativa all’offerta da te sottoscritta (indicata all’interno della bolletta).

Guida alla lettura delle voci di spesa per i clienti serviti nei regimi di tutela (Fonte: sito internet ARERA)

Servizio elettrico

Servizio gas

Clicca per visualizzare e scaricare il codice di condotta dell’Autorità per l’Energia.

Clicca per visualizzare e scaricare la normativa ARERA.

Segnalandovi la disponibilità del nostro Numero Verde 800 911 890 per informazioni e assistenza commerciale Clienti, chiamando in orari d’ufficio dal lunedì al venerdì, di seguito Vi informiamo sulle modalità di inoltro dei reclami secondo le procedure attuate da PolisEnergia in ottemperanza con le disposizioni emanate dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Il reclamo inerente il servizio ricevuto o la mancata osservanza degli obblighi aziendali può essere segnalato in forma scritta a PolisEnergia, specificando il proprio Numero Cliente, nome e cognome, l’indirizzo di fornitura, l’indirizzo di recapito postale o telematico, con le seguenti modalità:

Compilando e spedendo in busta chiusa all’indirizzo già indicato il modulo qui scaricabile (link)

Inviando una lettera all’indirizzo: Polis Energia S.r.l. Via Roberto Wenner, 57 – 84131 Salerno

Inviando un fax al numero: 02 4795 1415

Inviando una e-mail all’indirizzo: serviziclienti@polisenergia.it

Inviando una PEC all’indirizzo: servizioclienti@pec.polisenergia.it

Ai sensi del TESTO INTEGRATO DELLA REGOLAZIONE DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI DI VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE (TIQV), emanato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, PolisEnergia acquisendo il reclamo, eseguirà la registrazione dello stesso e assegnerà ad esso un codice identificativo univoco, ai fini di eventuali successive operazioni di verifica.

Per i reclami relativi al servizio di vendita, PolisEnergia si impegna a risolvere i problemi riscontrati ed a rispondere al Cliente entro gli standard di qualità commerciale definiti a tutela del servizio da parte dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Per i reclami relativi al servizio di distribuzione, non di propria competenza, PolisEnergia provvederà ad inoltrarli per conto dei Clienti finali alle Società di distribuzione competenti per territorio, che dovranno intervenire per la rimozione delle irregolarità riscontrate rispondendo a PolisEnergia entro i termini del livello di qualità previsto. A sua volta, PolisEnergia trasferirà tempestivamente in forma scritta ai Clienti finali quanto comunicato dalle Società di distribuzione.

E’ anche possibile presentare domanda di conciliazione al Servizio Conciliazione clienti energia, istituito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e gestito da Acquirente Unico S.p.A., ma solo dopo aver presentato reclamo scritto e aver ricevuto una risposta scritta ritenuta insoddisfacente o siano decorsi 50 giorni dall’invio del reclamo e, comunque, non oltre un anno dalla data di invio del reclamo stesso. Per procedere, è necessario registrarsi alla piattaforma on line, accessibile anche dal sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Ulteriori informazioni sono disponibili consultando il sito internet dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente www.arera.it

Scarica qui il Modulo di reclamo.

Per la risoluzione delle problematiche relative al contratto di fornitura, i clienti hanno a disposizione strumenti di risoluzione extragiudiziale delle controversie definite Alternative Dispute Resolution (ADR).

Gli strumenti di ADR sono procedimenti, previsti per legge e dalla regolazione di settore, con i quali i clienti trovano una soluzione condivisa con il soggetto che eroga loro il servizio, senza necessità di ricorrere al giudice ordinario. Negli ultimi decenni il ricorso alle ADR ha vissuto un forte incremento perchè si è rivelato essere veloce ed efficace nella risoluzione dei conflitti tra cliente e fornitore. Le ADR sono tra gli strumenti meno onerosi a disposizione del consumatore e presentano, talvolta, procedure gratuite.

Il 3 settembre 2015 è entrato in vigore il D. lgs. 130/2015, che recepisce la direttiva 2013/11/UE sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori dettando una disciplina organica sulle ADR. Tale decreto ha modificato il Codice del Consumo (d. lgs. n. 206 del 6 settembre 2005) aggiungendo il Titolo II-bis Risoluzione extragiudiziale delle controversie e sostituendo l’art. 141 con gli articoli dal 141-bis al 141-decies.

Il 5 maggio 2016, con la delibera 209/2016/E/com l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) già Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha adottato il Testo Integrato in materia di procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie tra clienti o utenti finali e operatori o gestori nei settori regolati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente Testo Integrato Conciliazione (TICO). Il provvedimento disciplina lo svolgimento del tentativo obbligatorio di conciliazione per le controversie tra clienti finali di energia elettrica alimentati in bassa e/o media tensione, clienti finali di gas alimentati in bassa pressione, prosumer o utenti finali e operatori o gestori. L’ARERA con la delibera 620/2015/E/com ha, pertanto, istituito l’elenco degli organismi ADR ai sensi dell’art. 141-decies del Codice del consumo. Il suddetto elenco aggiornato è disponibile sul sito www.arera.it nella pagina dedicata al servizio di conciliazione https://www.arera.it/it/consumatori/conciliazione.htm

Il cliente finale, dunque, che sia rimasto insoddisfatto della gestione del suo reclamo ovvero non abbia ricevuto risposta nei termini previsti, prima di ricorrere al giudice ordinario dovrà obbligatoriamente ricorrere – a far data dal 1° gennaio 2017 – all’esperimento di uno strumento di ADR.

Il ricorso ad una procedura ADR, pertanto, si configura per il cliente finale come condizione di procedibilità dell’azione giudiziale che voglia eventualmente intraprendere.

Il Servizio Conciliazione e la Negoziazione Paritetica sono procedure attivabili gratuitamente dal cliente e prevedono l’obbligo di PolisEnergia a prendervi parte. L’ elenco ufficiale degli Organismi di mediazione nonché l’elenco delle Camere di Commercio aderenti alla Convenzione sono consultabili all’indirizzo https://www.arera.it/it/consumatori/conciliazione.htm

Dette procedure potranno essere attivate dopo aver presentato reclamo scritto ad PolisEnergia e aver ricevuto una risposta scritta ritenuta insoddisfacente o non aver ricevuto alcuna risposta. La domanda di conciliazione va presentata:

per il Servizio Conciliazione, entro un anno dalla data di invio del reclamo, purché siano passati almeno 50 giorni da tale data in caso di mancata risposta di PolisEnergia;

per la Negoziazione paritetica, non oltre un anno dalla data di invio della risposta da parte di PolisEnergia o – in caso di mancata risposta – dalla scadenza del termine di 40 giorni solari dall’invio del reclamo, di 90 giorni solari per la rettifica di fatturazione e di 20 giorni solari per la rettifica di doppia fatturazione.

PolisEnergia, inoltre, partecipa alla procedura di Negoziazione Assistita secondo le prescrizioni contenute nel testo di legge istitutivo, in osservanza dei provvedimenti dell’ARERA, e secondo quanto verrà previsto negli atti di coordinamento (testi unici, codici, decreti e circolari ministeriali) che regoleranno l’istituto del tentativo obbligatorio di conciliazione.

Per informazioni ed accesso al Servizio Conciliazione introdotto dall’Autorità con delibera 260/2012/E/com consultare il sito https://www.arera.it/it/consumatori/conciliazione.htm

Dal 1° gennaio 2018 tutti i venditori di elettricità e gas del mercato libero dovranno obbligatoriamente inserire tra le proprie offerte anche la PLACET, cioè un’offerta predefinita rivolta a famiglie e piccole imprese (a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela – PLACET), a condizioni contrattuali prefissate definite dall’Autorità, ma a prezzi liberamente stabiliti dal venditore, in accordo ad una struttura chiara e comprensibile.

Il nuovo strumento PLACET, introdotto dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la deliberazione 555/2017/R/com dopo un ampio processo di consultazione, è un ausilio a disposizione dei consumatori per rafforzare la loro capacità di scelta e agevolare la comparazione nel mercato libero, colmando l’asimmetria informativa spesso esistente nel rapporto tra le parti. Inoltre, introduce nel mercato retail italiano le cosiddette ‘offerte standard’ innovando, dal punto di vista della tutela dell’utente e della flessibilità, alcuni casi simili presenti in altri mercati.

I venditori dovranno inserire nel proprio menù un’offerta PLACET a prezzo fisso e una a prezzo variabile, distintamente per il settore elettrico e per quello del gas, prevedendo la sola fornitura di energia, senza poter inserire servizi aggiuntivi (addendum economici o condizioni ulteriori). Le condizioni generali di fornitura saranno redatte dal fornitore in accordo a un modulo di riferimento predisposto dall’Autorità con il supporto di un Tavolo di lavoro permanente tra i rappresentanti degli operatori e dei clienti finali. Il modulo costituirà il benchmark per i contratti di offerta PLACET, in un primo momento utilizzabile su base volontaria dai venditori, ma sarà anche un elemento per il monitoraggio dell’Autorità sui moduli eventualmente predisposti in modo autonomo, per valutare che siano comunque conformi alle previsioni della disciplina PLACET.

Per quanto riguarda il prezzo dell’energia è prevista una struttura unica, articolata in quota punto (€/cliente/anno) e in quota energia (proporzionale ai volumi prelevati – €/kWh o €/Smc). A sua volta la quota energia può essere variabile, cioè indicizzata al prezzo della materia prima nei mercati all’ingrosso con l’aggiunta di uno spread definito dal venditore, o fissa per un certo periodo (1 anno). L’indicizzazione della PLACET variabile per il settore elettrico sarà riferita al prezzo del mercato del giorno prima (PUN – Prezzo unico nazionale), per il gas allo stesso indice di riferimento del servizio di tutela (il TTF, l’indice di riferimento del mercato gas all’ingrosso olandese). Per la fatturazione, si applicherà la disciplina del TIF (Testo integrato fatturazione) senza possibilità di prevedere deroghe, come invece avviene per il mercato libero. Non potranno poi essere previsti addebiti ulteriori per la ricezione della fattura o l’accesso ai propri consumi. Il cliente riceverà anche uno sconto nel caso di fatturazione elettronica e domiciliazione dei pagamenti, come accade già oggi per i clienti dei servizi di tutela. Il contratto ha durata indeterminata, fatta salva la facoltà di recesso, con condizioni economiche rinnovate ogni 12 mesi e un prezzo comunque liberamente definito tra le parti. Con adeguato anticipo rispetto alla scadenza, il venditore dovrà informare il cliente, con apposita comunicazione, delle condizioni economiche applicate trascorsi 12 mesi e il cliente deciderà se aderire, anche in forma tacita. Le famiglie potranno sempre usufruire del Bonus sociale previsto per chi è in condizioni di disagio economico/fisico.

Inoltre, per la fornitura elettrica è previsto un raccordo con i contratti di Tutela SIMILE che giungono al loro naturale termine di 12 mesi. A seguito di un preavviso del venditore non inferiore a 3 mesi rispetto alla scadenza del contratto, e in assenza di una diversa scelta da parte del cliente, il contratto di Tutela SIMILE proseguirà per un altro anno alle medesime condizioni contrattuali ed economiche (ma senza lo sconto una tantum iniziale non ripetibile) e successivamente, sempre in assenza di diversa scelta del cliente, sarà prevista l’applicazione di una offerta PLACET.

Infine, la deliberazione 555/2017/R/com completa anche il quadro delle condizioni contrattuali minime inderogabili per tutte le offerte di mercato libero diverse dall’offerta PLACET, a partire dal 2018, in particolare con riferimento alle nuove regole in tema di conclusione dei contratti e di fatturazione (con il relativo divieto di applicazione di specifici corrispettivi per la ricezione delle fatture). Oltre alle nuove Offerte PLACET e alle offerte di mercato libero, restano disponibili le offerte in regime di tutela (finché previsto dalla normativa) e, per gli operatori che hanno aderito, le offerte di Tutela SIMILE per il mercato elettrico (attivabili fino al 30 giugno 2018 tramite il portale www.portaletutelasimile.it).

La deliberazione 555/2017/R/com è disponibile sul sito www.arera.it.

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